Radio di emergenza in Colombia: si prega di mantenere libere le frequenze!

A seguito del grave terremoto in Colombia, i radioamatori garantiscono le comunicazioni di emergenza. L’IARU chiede a tutti, in tutto il mondo, di mantenere la disciplina radio.

Poiché le reti commerciali di telefonia mobile e dati nelle regioni colpite hanno subito un’interruzione immediata, i radioamatori hanno assunto il ruolo di collegamento vitale per le organizzazioni di soccorso in Colombia.

Stazioni ripetitrici con pannelli solari

Faber Mosquera, HK6F, coordinatore delle comunicazioni di emergenza della Liga Colombiana de Radioaficionados (LCRA), coordina l’intervento a livello nazionale. I volontari della Liga Radio Quindío hanno scalato il Cerro Campanario, alto 3600 metri, per rimettere in funzione le stazioni di ripetizione dotate di pannelli solari e batterie ricaricabili. Questa postazione fornisce il servizio al radioamatorismo e alle autorità regionali di protezione civile.

Commutazione manuale

I membri dell’Asociación de Radioaficionados del Eje Cafetero erano presenti direttamente presso la propria stazione di ripetizione durante le scosse. Poiché il sistema di alimentazione di emergenza automatico non ha funzionato, i tecnici hanno attivato manualmente il generatore. Dopo 15 minuti, i propri ripetitori e le apparecchiature radio delle organizzazioni partner erano nuovamente operativi.

«Un lavoro indispensabile»

Carlos Alberto Santamaria González, CO2JC, coordinatore delle comunicazioni di emergenza della Regione 2 dell’IARU, elogia l’impegno: «La comunità dei radioamatori colombiani svolge un lavoro indispensabile. Mette a disposizione i propri sistemi di comunicazione e le proprie risorse umane per il soccorso, il recupero e la ricerca di persone».

La Regione 2 dell’IARU invita i radioamatori di tutto il mondo a mantenere assolutamente libere le seguenti frequenze di emergenza:

(3985 kHz)
7060 kHz

(7240 kHz)
(7275 kHz)
14300 kHz
21360 kHz
(nonché, a livello locale, 146,520 MHz).

Fonte: ARRL

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