
HamClock: lanciato il successore di Shack-Dashboard
Il collaudato HamClock trova in OpenHamClock un successore moderno e basato su browser, che funziona su qualsiasi dispositivo senza necessità di installazione.
Il conto alla rovescia per la classica HamClock di Elwood Downey (WB0OEW) è iniziato. Poiché l’infrastruttura server necessaria verrà probabilmente disattivata nel giugno 2026, la comunità si trova di fronte alla fine di un’era. L’USKA ne ha dato notizia.
Ora, con OpenHamClock, è stata creata tempestivamente un’alternativa open source. Inoltre, la nuova dashboard elimina definitivamente la necessità di compilare faticosamente il software sul Raspberry Pi o di gestire le immagini delle schede SD.
Il sistema punta decisamente sulla tecnologia web. È sufficiente un browser aggiornato per utilizzare l’applicazione indipendentemente dalla piattaforma. In questo modo vengono meno gli ostacoli nella scelta dell’hardware: che si tratti di un tablet obsoleto, di una smart TV o di un laptop, la visualizzazione si adatta perfettamente a qualsiasi dimensione dello schermo.
La configurazione avviene direttamente all’apertura del sito web tramite una procedura guidata. Le impostazioni vengono salvate nella memoria locale del browser.
Dal punto di vista funzionale, questo nuovo sviluppo soddisfa ogni esigenza. L’interfaccia modulare integra dati in tempo reale sul tempo spaziale, i numeri attuali delle macchie solari e gli indici solari, nonché la rappresentazione grafica della «Greyline».
I radioamatori attivi traggono vantaggio dall’integrazione del DX-Cluster e dalla visualizzazione delle attività POTA e SOTA. Anche il tracciamento dei satelliti e della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è perfettamente integrato.
Grazie all’architettura aperta su GitHub, il progetto rimane inoltre trasparente e a prova di futuro per l’intera comunità dei radioamatori.
